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Basta con le paranoie



Siamo nel pieno di una pandemia, questo lo sanno tutti.
Vorrei però fare un appunto: ma da quando stare in quarantena significa vivere una tragedia come se non ci fosse un domani?

Leggo di gente che non sa cosa fare in casa, che rompe le palle per niente su social e blog con post da taglio di vene, che si dispera perché non c’è il lievito di birra o perché non può portare fuori il bambino (non per dire, cari genitori rompipalle, ma anche i bambini muoiono per il virus).
Ci sono spot televisivi da angoscia totale, hashtag assurdi...
Ragazzi, è solo una quarantena!
Non stiamo morendo, purtroppo chi muore se ne sta tutto solo in ospedale e lì sì che c’è da piangere.
Se non lavorate da casa, come capita a me fra libri e archivi da gestire on line, trovatevi qualcosa da fare senza rompere troppo le scatole.
Che poi, diciamolo, quando non c'era il coronavirus non morivate dalla voglia di uscire di casa e magari spaccavate le palle a tutti 0/24 on line.

Semmai pensate alle cose serie.
Alle aziende, i negozi, i bar, i ristoranti e tutti quei servizi che sono costretti a stare chiusi, alla crisi che cresce e anche a chi fa il furbo pensando di essere grande.
Su questo argomento vi invito a leggere questo post che ho trovato su Twitter e che vi giro volentieri.

E prima di salutarci mi raccomando, basta con le paranoie da quarantena.
Siete ancora vivi, siate grati per questo!



Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Questa crisi sta dimostrando che troppe persone erano attaccate al niente, credevano solo nell'effimero, nella superficialità.
E anche il governo, purtroppo, ha dimostrato di essere incapace.
L'umanità, in sostanza, non impara mai dai suoi errori.
Ti abbraccio.
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Non posso che condividere.
I problemi non sono certo quelli di cui si lamentano troppe persone on line, ma tu vai a farglielo capire...
Baci.
Sugar Free ha detto…
E quelli che fanno i patetici con i video su youtube?
Insopportabili!
Ciao, Luigi.
Olivia Hessen ha detto…
@Francesca A. Vanni
Infatti, anche in questo millennio ipertutto tantissima gente sta dimostrando di essere stupidissima.
Baci.
Olivia Hessen ha detto…
@Lucrezia Ruggeri
È impossibile, purtroppo :-(
Baci.
Olivia Hessen ha detto…
@Sugar Free
Come tutte quelle pubblicità "resistiamo" "stiamo a casa"... mamma mia è una quarantena, non un viaggio al cimitero!
Ciao Luigi!
Francesco Abate ha detto…
Confesso di non essere mai stato un tipo molto socievole, per me perciò la quarantena ha cambiato pochissimo.
Il problema secondo me è che la gente non ce la fa a stare senza il rumore e la condivisione forzata, non sa più stare - e forse ne ha paura - da sola a godersi il tempo.
Io, rimasto provvisoriamente senza lavoro, mi sto godendo la lettura e la scrittura, faccio qualche lavoretto in giardino e sono felice.
Baci.
Olivia Hessen ha detto…
@Francesco Abate
Anche io e la mia compagna non siamo mai state piene di vita sociale :-)
Detto questo, secondo me chi non è capace di stare solo è perché ha paura di pensare, di affrontare la solitudine, di confrontarsi con se stesso.
Detto in parole povere: per essere capaci di stare bene da soli con se stessi bisogna possedere una certa intelligenza e anche una buona dose di sensibilità.
Chi non le ha, preferisce la folla e la confusione.
Baci!

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